Un giorno della vita di un bambino trascurato

Sono le sette del mattino e Lucia, 6 anni, si sta preparando per il suo primo giorno di elementari. Molti pensieri le passano per la testa: come sarà la maestra, sarò in classe con Francesca, come saranno le altre compagne… le emozioni si susseguono e ha paura… finisce di vestirsi e corre dalla mamma a cercare rassicurazioni. Entra in cucina e la trova con il fratellino in braccio. Si gira sentendola entrare, ha un’espressione assente, la guarda come fosse trasparente e torna a rivolgersi al fratellino. Lucia indietreggia, torna nella sua stanza e aspetta che si faccia ora di uscire. Intanto i suoi pensieri e le sue emozioni continuano a soffocarla.

Quando la figura accudente fallisce nel comprendere e rispondere alle richieste emotive del bambino ci troviamo di fronte al Neglect emotivo.

Come si è sentita Lucia e cosa ha imparato da questo evento? Non è stata abusata né maltrattata. La madre potrebbe avere mille buone ragioni per essersi comportata così, dalla stanchezza del dover accudire un neonato ai problemi lavorativi o coniugali. È un essere umano e, in quanto tale, fallibile.
Un singolo episodio non è sufficiente per far sì che sviluppi un disturbo da trascuratezza emotiva. Questo può succedere se questi episodi si verificano molto spesso così che Lucia impari che:

Non bisogna mostrare troppo le proprie emozioni,

Non bisogna chiedere supporto emotivo,

Non bisogna apparire bisognosa di cure,

Non bisogna aspettarsi aiuto,

Non bisogna chiedere spazio nella vita altrui.

Lucia subisce altri episodi simili, impara a leggere nelle espressioni delle persone disagio e indifferenza! Ogni volta che succede si sente catapultata nella sua stanza come la prima volta, sola, rifiutata, e interrompe qualsiasi tentativo di vicinanza!

In adolescenza è normale che i ragazzi si chiudano nella loro stanza e non esprimano le loro emozioni, la figura accudente non riesce ad entrare nel loro mondo né ci prova…

I bambini cresciuti con Neglect emotivo, in età adulta, non hanno un buon rapporto con i familiari ma faticano a capirne il motivo. Questo accade perché è difficile vedere e/o ricordare come questi abbiano fallito nel risponderti e fallito nel darti ciò di cui avevi bisogno. Anche se sai che ti vogliono bene, non riesci a sentire il loro amore! La relazione è vuota e piena di senso di solitudine.
La lezione imparata dai genitori nell’infanzia diventa ciò che pensiamo potrà accadere con il resto del mondo.

I sentimenti e le emozioni vanno nascoste, tenute in un angolo del proprio cuore dove a nessuno è permesso di entrare. In età adulta non sarà capace di sentire le emozioni così come vorrebbe. Si sentirà fuori luogo, disconnesso e solo.

La lezione appresa sarà la guida inconscia che attraverserà la vita.

Eppure così come ha imparato a nascondere e negare i propri sentimenti, in qualsiasi momento della proprio vita può imparare a fare l’opposto.

Tale apprendimento è reversibile e il danno che gli è stato inflitto può essere totalmente guarito!
È possibile contrastare questa modalità appresa e imparare a sentire e mostrare le proprie emozioni così da cambiare il proprio destino per sempre.

(Anna Maria Capodanno)